ANGELO MAINO

mazzo di fiori cimiteriali con lillium, gerbere e rose a cespuglio

ANGELO MAINO

Il funerale avrà luogo martedì 26 maggio alle ore 15.30, preceduto dalla recita del S.Rosario alle ore 15.10 nella chiesa Parrocchiale di Binago. Seguirà la cremazione.

La camera ardente è allestita presso la Casa Funeraria Olgiatese – via dei Canali,22 Olgiate Comasco

ORARI DI VISITA

Domenica dalle 14.00 alle 17.00

Lunedì dalle 10.00 alle 12.00  e dalle 14.00 alle 17.00

Martedì dalle 10.00 alle 12.00

7 Comments
  • Rossi Mariella
    Posted at 18:15h, 24 Maggio Rispondi

    Sentite condoglianze a Silvia e famiglia .
    Marilena Totaro e famiglia con Mariella Rossi

  • Marta
    Posted at 23:20h, 24 Maggio Rispondi

    Ho pensato tanto a come potervi raccontare nostro nonno ma a volte è davvero difficile riassumere tutto quello che si pensa in poche righe. Partiamo dal fatto che l’avevamo soprannominato nonno brontolo perché spesso si lamentava soprattutto quando gli invadevamo casa e non poteva guardada il giro d’Italia in santa pace. Effettivamente pensandoci tra figlie, generi, nipoti facevamo un bel casino ma in fondo tutti sapevamo bene che a lui piaceva stare in compagnia e avere la casa piena di persone. Nostro nonno era un uomo carismatico, con sempre la battuta pronta e con un amore infinito per la sua Ines, che è sempre stata la sua stella polare nella vita, e per tutta la sua famiglia. Dall’esterno poteva sembrare un uomo un po’ burbero e irascibile soprattutto quando raccontava di tutto quello che aveva fatto in Galbani e di come era entrato come piazzista e uscito come direttore, ma quando poi lo si conosceva bene era di una generosità estrema, una persona di cuore e fino all’ultimo si è preoccupato per noi. Adesso sappiamo che continuerà a tenerci d’occhio dall’alto e che farà rigare tutti. Fai il bravo Angiolino, ti vogliamo bene.
    I tuoi pasarin

  • Gianni Monti
    Posted at 11:39h, 25 Maggio Rispondi

    Angelo ,mio suocero era un uomo tutto di un pezzo con un alto senso del dovere a livello lavorativo e anche nei rapporti con le persone detestava la falsità e questo spesso lo rendeva decisamente poco empatico , pero’ se si andava al di là del suo carattere burbero si scopriva una persona sensibile, attenta agli altri e con un grande senso della correttezza e amore per la sua famiglia! Ho imparato da lui che in qualsiasi momento la famiglia ti sostiene, ti aiuta e ti dà la forza di affrontare qualsiasi vicissitudine.Ora ci ritroviamo tutti con un grande vuoto ,ma il suo insegnamento ci ha arricchito! Mi ricordo ancorai il giorno in cui e’ scomparso mio padre poco dopo il suo funerale avevo detto a Angelo la frase ;”Da oggi in poi sei tu mio papà!”In quel momento ho visto una grande commozione da parte sua! Strano vederlo così per un uomo del suo calibro! Sono stati anni difficili dopo la scomparsa della sua amata Ines , ma proprio il senso della nostra grande famiglia ci ha aiutato ad andare avanti soprattutto nell’ultimo periodo che è stato decisamente pesante e faticoso per tutti e lui lo sapeva ,anzi era quasi dispiaciuto che ci dava così tanto da fare!Lo meritava anche se non voleva essere comandato !Accettava di buon grado le attenzioni, le cure e tutto l’amore che abbiamo potuto dargli.Ciao Angelo, ciao papà!
    Lo so, sono stato un po’ troppo prolisso!E come dicevi tu :”Una parola e’ poco,due parole sono già troppe!Il tuo barberel

  • Giorgia Origoni
    Posted at 13:17h, 25 Maggio Rispondi

    Qualche anno fa feci un lavoro dedicato al nonno: un suo ritratto a rilievo in creta. Durante la fase di cottura, purtroppo, andò in mille pezzi e dovetti aggiustarlo. Per farlo mi ispirai alla famosa tecnica giapponese del kintsugi, che consiste nel riparare gli oggetti di ceramica usando l’oro liquido colato nelle fratture.

    Una volta uniti tutti i pezzi, era finalmente tornato a essere il nonno. Questo fino a quando, dopo aver riportato il lavoro a casa, mentre pulivo e sistemavo l’armadio dove tengo tutti i miei lavori, mi cadde di nuovo, dividendosi completamente a metà. Da quel giorno rimase rotto nell’armadio, fino a ieri, quando ho deciso di ripararlo per una seconda volta.

    Vi racconto questa storia perché per me vale molto di più di un semplice lavoretto che si è rotto: rappresenta proprio la storia del nonno Angelo. Lui è caduto mille volte, ma ha sempre trovato il modo e la forza di rialzarsi. E quelle crepe sono la rappresentazione perfetta del suo animo forte e della sua resistenza, ma non solo.

    Questi ultimi cinque anni sono stati davvero impegnativi per la nostra famiglia; per questo credo che tutto quell’oro colato nelle fratture del nonno Angelo siano anche tutti i piccoli e grandi gesti che la mia famiglia ha compiuto per fargli vivere i suoi ultimi anni in maniera serena.

    Ringrazio la mia mamma e le mie tre zie, Giglio, Giusy e Stefy, perché senza di loro non so come avremmo fatto. Sono state la cura necessaria per il nonno. Erano sempre lì, al suo fianco, giorno e notte. Lo hanno accompagnato, per davvero qualsiasi cosa, fino al suo ultimo giorno.

    Ringrazio mio papà e i miei zii, Robe, Gianni e Simone, perché quando le quattro Maino pensavano di non farcela, loro erano pronti a sostenerle, in ogni momento.

    E infine ringrazio i miei cugini Marco, Marta, Fabio e Sara, e mio fratello Diego.

    Mi chiedo se Marta lascerà ancora una fetta dei suoi dolci per il nonno; se Marco penserà a lui quando dovrà sistemare qualche televisione vecchia e sgangherata; se Fabio taglierà ancora le piante e il giardino chiedendo una mano al nonno; se Sara cercherà ancora l’elefante che il nonno diceva di aver nascosto in garage e se Diego, quando andrà a fare la spesa, prenderà ancora una cassa d’acqua in più per lui.

    Ora la quotidianità di tutti noi cambierà completamente, ma questi piccoli gesti rimarranno dentro di noi per sempre. Perché nessuno, quanto il nonno, ci ha insegnato il vero valore della famiglia.

    Sarai per sempre la nostra roccia, caro Angelo. Dai un bacio alla nonna e riposate finalmente in pace, di nuovo insieme. Ora tocca a noi occuparci della famiglia.

  • Mauro
    Posted at 13:47h, 25 Maggio Rispondi

    Ciao Angelo,
    buon viaggio dal tuo gege.
    Sei stato il mio secondo papà ed insieme abbiamo fatto tanti lavoretti insieme; sei sempre stato disponibile e ho sempre potuto contare su di te.
    Ti preoccupavi più per me che per te stesso.
    La tua cicci mi diceva: “Chiede sempre prima di te che di me”.
    Ora potrai raccontare in cielo la tua Galbani .
    Ciao grande Angelo.

  • Teresa Rizzo
    Posted at 14:05h, 25 Maggio Rispondi

    Portate tutti nel cuore questi bei ricordi e pensate a lui sempre con un sorriso!
    Sentite condoglianze a tutti voi!
    Teresa Rizzo

  • Maurizio Barbaro
    Posted at 15:51h, 25 Maggio Rispondi

    Ciao Angelo, non sono riuscito a venire a trovarti nell’ultimo periodo,, ma chiedevo sempre di te quando incontravo una delle tue figlie. Mi hai visto crescere ed io ti ho sempre apprezzato e rispettato per l’uomo che eri, forte ,energico e a volte burbero ma buono…. Facevamo delle grandi chiacchierate soprattutto quando si parlava di lavoro, si notava sempre nei tuoi occhi quella forte energia che ti caratterizzava,; Ricordo ancora quando ti ho visto star male fuori dall’azienda dove lavoravo e fortunatamente ho fatto intervenire il medico aziendale che si trovava in azienda quel giorno e grazie a Dio ti sei ripreso…. Adesso che lasci questa vita terrena sicuramente ti ritroverai con la tua Ines e tutti i nostri cari defunti nella gioia del Cielo. Buon viaggio Angelo veglia ancora su tutti noi in particolare sulle tue care ed amate figlie.
    Con tanto affetto ti ricorderò nelle mie preghiere 🙏❤️ Maurizio Barbaro

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